lunedì 2 giugno 2014

ARMI ESERCITO REGIO PARTE I

"Per rassicurare la figlia si mise a spiegare l'inefficacia dei fucili dell'esercito regio; parlò della mancanza di rigatura delle canne di quegli enormi schioppi e di quanta scarsa forza di penetrazione fossero dotati i proiettili che da esse uscivano, spiegazioni tecniche in malafede per giunta, che pochi capirono e dalle quali nessuno fu convinto, ma che consolarono tutti."
(da "il gattopardo", capitolo primo)


Nel trattare le notizie storiche relative all’armamento militare del Regno delle Due Sicilie bisogna premettere che per volontà della dinastia Borbone, da Ferdinando I a Francesco II, il Regno non era votato alla guerra. La cosa si evince anche dal fatto che, durante la campagna di aggressione dei Garibaldini del 1860, l’armamento contrapposto dall’esercito Borbonico a quello Sabaudo non era adeguato ai tempi dal momento che molte erano le armi a canna ad anima liscia e poche quelle rigate. Anche il parco artiglieria presentava lo stesso problema. I cannoni erano tutti a canna liscia e datati. Le armi erano prodotte principalmente dalla Real Opificio Di Torre Annunziata

(Fucile Monocolpo ad Avancarica a Pietra Focaia detto di “Antico Modello”)

La prima arma a cui accenniamo brevemente è il Fucile Monocolpo ad Avancarica a Pietra Focaia detto di “Antico Modello”. Questo era ispirato al modello 1777 francese, aveva fornimenti in ottone, canna anima liscia calibro 17,5 mm tenuta da due fascette e un bocchino, il calcio in noce o faggio con poggiaguancia che accompagnava tutta la canna che poteva essere lunga 42 o 40 pollici. Sulla fascetta a bocchino era presente il mirino “a grano d’orzo”, con bacchetta in ferro con testa “a pera”, peso totale intorno ai 4 kg. Il fucile aveva in dotazione una baionetta del tipo “a ghiera” con profilo della lama a tre spigoli e fodero in cuoio con puntale e cappa in ferro.

(moschetto avancarica monocolpo a pietra focaia)

Un altro modello in dotazione all’esercito era il Moschetto Avancarica Monocolpo a Pietra Focaia. Aveva fornimenti in ottone con canna anima liscia lunga 28 pollici, calibro 17 mm, calcio in noce. Per sopperire alla minore lunghezza della canna, il fucile montava una baionetta a ghiera lunga 19 pollici con fodero in cuoio nero e puntale e cappa in ottone. Del presente moschetto esistevano due versioni. Nella prima il calcio accompagnava la canna fino alla volata ed era tenuta da due fascette e un bocchino, mentre nella seconda versione il calcio accompagnava la canna fino ai 2/3 della sua lunghezza ed era tenuta da una fascetta e un bocchino.

per saperne di più sui fucili WIKIPEDIA FUCILE

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